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sábado 29 de agosto 2026 · Santo del día

Martirio de San Juan Bautista

Martirio de San Juan Bautista

San Giovanni Battista, venerato dalla Chiesa come martire, è l'ultimo profeta e il primo apostolo, ricordato come il precursore di Cristo che ha dato la sua vita per la sua missione. La sua figura si staglia all'alba del Nuovo Testamento attraverso i racconti degli evangelisti San Luca e San Marco, che ne documentano la nascita, la vita nel deserto, la predicazione e la drammatica morte. La celebrazione liturgica odierna, fissata al 29 agosto, affonda le sue radici antiche nella Chiesa latina, comparendo in Francia nel secolo quinto e a Roma nel secolo sesto in seguito alla dedicazione della chiesa costruita a Sebaste in Samaria sul presunto sepolcro del santo. La festa compare col nome di Passio o di Decollatio alla data del 29 agosto nei Sacramentari romani. Secondo il Martirologio Romano la data del 29 agosto corrisponderebbe al secondo ritrovamento della testa di San Giovanni Battista, reliquia che fu trasportata in quell'occasione nella chiesa di San Silvestro a Campo Marzio a Roma.

Dal Vangelo e dalla tradizione si ricostruisce la missione del Precursore, animata dallo spirito del profeta Elia e condotta con una vita austera secondo le regole del nazireato. Nell'anno 150 dell'imperatore Tiberio, corrispondente al ventisette-ventotto dopo Cristo, il Battista iniziò la sua missione invitando il popolo a preparare le vie del Signore mediante una sincera conversione e un radicale cambiamento delle disposizioni dell'animo. Rivolgendosi a tutte le classi sociali, la sua parola destò grande entusiasmo tra il popolo e aspro malumore tra i farisei, definiti la cosiddetta aristocrazia dello spirito, ai quali rinfacciò coraggiosamente l'ipocrisia. Divenuto un personaggio estremamente popolare, San Giovanni negò risolutamente di essere il Messia atteso, affermò la superiorità di Gesù e lo additò ai suoi seguaci presso la riva del Giordano, per poi dileguarsi all'affermarsi di Colui che fu definito il più forte.

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Los otros santos de hoy

Santa Beata de Nazaret

Santa Beata de Nazaret, nata nel Belgio verso il 1200, fu una monaca cistercense e una delle figure mistiche più rilevanti del tredicesimo secolo. Vissuta in un'epoca di profondo rinnovamento spirituale, ella seppe unire una intensa vita di preghiera e di penitenza alla cura per la fondazione di nuovi monasteri, tra cui quello di Nazareth, dove ricoprì anche l'ufficio di priora. La sua eredità spirituale si tramandò attraverso preziosi scritti in latino e in fiammingo medioevale, capaci di descrivere con rara profondità l'ascesa dell'anima verso Dio.

La sua memoria liturgica si celebra il ventinove agosto. Santa Beata de Nazaret morì il ventinove agosto del mille duecentosessantotto nel monastero di Nazareth, lasciando un segno indelebile nella tradizione mistica belga. Il suo esempio e la diffusione delle sue opere contribuirono in modo decisivo a una straordinaria fioritura di sante e scrittrici tra le monache cistercensi del Medioevo.

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Beato Ricardo Herst

Mártir

El Beato Ricardo Herst fue un laico y possidente terriero de Preston, Lancaster, que entregó su vida por la fe católica en el siglo diecisiete. Enmarcado en el dramático contexto de las persecuciones anticattoliche en Inglaterra, Scozia y Galles ocurridas entre 1535 y 1681, Herst sufrió el arresto, la falsa acusación de homicidio y el martirio por negarse a ceder a las presiones de los protestantes y del rey. Las persecuciones comenzaron con el rey Enrique VIII y continuaron bajo sucesores como Edoardo VI, Elisabetta I, Giacomo I Stuart, Carlo I, Oliviero Cromwell y Carlo II Stuart, provocando la muerte de miles de católicos ingleses de todos los estratos sociales en un siglo y medio de violencia, torturas y ejecuciones sistemáticas. Los fieles debieron enfrentarse a enemigos que incluían reyes, puritanos, avventurieri, eclesiásticos herejes y calvinistas.

Riccardo Herst es recordado como un testigo luminoso de fidelidad a la Iglesia católica y al papa, prefiriendo la muerte antes que prestar juramento al rey como jefe de la religión de Estado o asistir a los servicios protestantes. Tras ser arrestado por su fe, se mantuvo firme pese a las promesas de libertad, demostrando una profunda serenidad espiritual manifestada en sus cartas y en su camino hacia el patibolo. Fue beatificado por papa Pio XI el quince de diciembre de mil novecientos veintinueve junto a otros ciento seis mártires de la persecución anglicana, después de un largo camino histórico que incluyó la restauración de la jerarquía católica y el envío de documentación a Roma por parte del arzobispo de Westminster.

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Beati Juan de Perugia y Pedro de Sassoferrato

Mártires franciscanos

I beati Juan de Perugia y Pedro de Sassoferrato son recordados como intrépidos mártires franciscanos del decimotercer siglo que entregaron su vida por la fe en la península ibérica. Su memoria litúrgica se celebra el vigesinueve de agosto, recordando un testimonio supremo de fidelidad al Evangelio vivido en tierras de misión.

Su camino estuvo marcado por la obediencia a san Francisco de Assisi, quien los envió a anunciar la palabra de Dios. Desde sus primeros pasos en España hasta el supremo sacrificio en Valencia, ambos religiosos dejaron una huella imborrable de entrega sacerdotal y fraterna que perdura profundamente en el culto de la Iglesia.

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Santa María de la Cruz (Juana Jugan)

Fundadora de las Hermanitas de los Pobres

Santa María de la Cruz, nacida como Juana Jugan en el transcurso del siglo décimo noveno, consagró su existencia a la caridad más humilde y a la atención de los ancianos desamparados. Fundadora de la Congregación de las Piccole Sorelle dei Poveri, supo transformar la pobreza extrema y los reveses de su propia historia familiar en un manantial inagotable de amor fraterno y entrega total a los más vulnerables de la sociedad.

Su memoria litúrgica se celebra el veintinueve de agosto, recordando a la virgen que recorrió los caminos pidiendo limosna para Dios y para los pobres. Aunque sufrió la incomprensión y el destierro de los altos cargos de su propia obra, vivió sus últimos años en el profundo escondimiento y la oración, legando a la Iglesia una familia religiosa extendida por todo el mundo.

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Beata Teresa Bracco

Virgen y mártir

Beata Teresa Bracco, vergine e martire del ventesimo secolo, nacque nel piccolo paese di Santa Giulia, nel comune di Dego e nella diocesi di Acqui Terme, il ventiquattro febbraio millenovecentoventiquattro. Vissuta in una famiglia profondamente pia dedita alla terra, seppe coltivare sin dalla fanciullezza una straordinaria purezza interiore, alimentata dalla partecipazione quotidiana alla Comunione eucaristica e da una viva devozione verso la Vergine Maria. La sua esistenza laboriosa e riservata fu tragicamente spezzata il ventinove agosto millenovecentoquarantaquattro nel corso della seconda guerra mondiale, quando fu brutalmente percossa e uccisa da un ufficiale tedesco per aver difeso strenuamente la propria castità. La Chiesa ha riconosciuto la luminosità del suo sacrificio elevandola agli altari il ventiquattro maggio millenovecentonovantotto per mano di papa Giovanni Paolo II.

La figura di Teresa Bracco continua a essere ricordata come un modello altissimo di coerenza cristiana e di fermezza morale di fronte alla violenza e alla sopraffazione. La sua memoria liturgica si celebra il ventinove agosto nel Martyrologium Romanum, il trenta agosto nella diocesi di Acqui Terme e nella Regione Pastorale Piemontese, e il ventiquattro maggio, giorno della sua beatificazione avvenuta a Torino durante il pellegrinaggio del Papa alla Sacra Sindone. Indicata come testimonianza evangelica luminosa per le giovani generazioni e prezioso messaggio di speranza per quanti scelgono di andare controcorrente, la giovane martire rimane un punto di riferimento spirituale fondamentale per la sua comunità e per l'intera Chiesa cattolica.

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Beata Sancia (Giovannina) Szymkowiak

Virgen

La Beata Sancia, al secolo Giovannina Szymkowiak, è stata una religiosa polacca vissuta nel ventesimo secolo. Nata a Możdżanów nel 1910, ha dedicato la sua breve ma intensa esistenza al servizio del prossimo, distinguendosi per una profonda carità cristiana e una dedizione esemplare alla vocazione religiosa. La sua figura è ricordata oggi come un modello di umiltà e di fortezza d'animo, specialmente per il coraggio con cui ha affrontato le sofferenze fisiche e le prove imposte dai tempi difficili in cui si è trovata a vivere.

La memoria della Beata Sancia è legata alla sua capacità di trasformare le competenze acquisite durante gli studi universitari in strumenti di conforto per i bisognosi. Dopo aver intrapreso il cammino nelle Suore Serafiche, ha offerto il suo aiuto concreto ai prigionieri durante il periodo bellico, agendo come interprete e mediatrice. La sua vita si è conclusa a Poznań nel 1942, poco dopo aver emesso i voti perpetui, lasciando un'eredità di fede vissuta con semplicità e totale abbandono alla volontà di Dio.

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Sant' Alberico

Eremita Camaldulense

Sant'Alberico visse nella prima metà dell'undicesimo secolo e scelse la via della solitudine radicale per consacrarsi a Dio. Secondo la tradizione, egli nacque a Ravenna da una nobile e ricca famiglia, ma fin da giovane si votò a una vita eremitica fatta di rigorosa penitenza, preghiera e contemplazione. Nel suo cammino spirituale attraverso diversi luoghi di preghiera, dimorando a Valle Sant'Anastasio e presso l'eremo di Ocri, il santo eremita operava molti prodigi già in vita. La sua testimonianza di fede ha radicato una profonda devozione popolare legata ai luoghi della sua permanenza sul Monte Fumaiolo, dove visse in perfetta solitudine per molti anni fino alla sua morte, avvenuta verso il milleseinquanta.

La memoria di Sant'Alberico continua a vivere attraverso i secoli grazie all'antico eremo che porta il suo nome e che ancora oggi risulta funzionante. La sua protezione viene invocata dai pellegrini che salgono a pregare sulla montagna, in particolare contro le malattie addominali e le ernie dei bambini. La sua eredità spirituale è custodita dalla presenza di eremiti che hanno continuato a custodire la chiesetta e ad accogliere i fedeli devoti, mantenendo vivo un faro di preghiera e silenzio nel cuore della natura.

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Virgen de las Lágrimas de Siracusa

Nel corso dei secoli, la Vergine Maria è apparsa varie volte per accompagnare l'umanità affidatale da Gesù sulla Croce, manifestandosi attraverso umili veggenti a Guadalupe, Parigi, La Salette, Lourdes, Castelpetroso, Fatima e Medjugorje, oltre alla recente lacrimazione a Civitavecchia. In questo solco di materna sollecitudine si inserisce lo straordinario evento accaduto a Siracusa nel settembre del 1953, quando una modesta effige del Cuore Immacolato di Maria versò veri lacrime umane.

Questo prodigio, rigorosamente documentato e riconosciuto dall'episcopato della Sicilia e da papa Pio XII, ha dato origine a un immenso flusso di pellegrinaggi e alla costruzione del monumentale Santuario consacrato da papa Giovanni Paolo II. Il silenzioso pianto della Madonna rimane un severo richiamo alla conversione e un segno tangibile della presenza materna nella Chiesa e nel mondo.

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Beata Bronislawa (Bronislava) de Kamien

Religiosa

La Beata Bronislawa nacque verso il mille e duecento a Kamien, nella Slesia, e visse nel tredicesimo secolo come vergine consacrata. Scelse la vita religiosa all'età di sedici anni, entrando nel monastero delle Norbertane a Zwierzyniec, presso Cracovia, e guidata da un profondo spirito di dedizione visse in seguito anche come eremita in una capanna dopo che i Tartari ebbero distrutto la sua comunità. La sua esistenza si svolse nel segno della preghiera umile e nascosta, lasciando un'impronta indelebile nella storia spirituale della Polonia.

Ricordata per la sua intensa unione con Dio e per le sue visioni celesti, la Beata Bronislawa gode di un culto liturgico consolidato nei secoli e confermato dai pontefici a partire da papa Gregorio XVI nell'ottocento. La sua memoria resta particolarmente viva nel territorio di Cracovia e nell'Alta Slesia, dove i fedeli continuano a invocarla con fiducia, specialmente nei momenti di prova e contro le epidemie.

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Beato Edmundo Ignacio Rice

Fundador

Il beato Edmondo Ignazio Rice nacque a Watercourt, Callan, in Irlanda, il 1° giugno 1762, quarto dei sette figli di Roberto Rice e di Margherita Tierney, la quale era vedova di un primo marito e aveva già altre due figlie. Cresciuto in una pia e stimata famiglia di agricoltori in un'epoca segnata dalle leggi restrittive contro i cattolici, intraprese un percorso umano e spirituale che lo condusse a diventare un mercante di successo e, successivamente, il fondatore di importanti istituti religiosi dediti all'istruzione. Rimasto vedovo in giovane età e con una figlia disabile, seppe coniugare la cura affettuosa della piccola Mary con una profonda intensificazione dell'unione con Dio attraverso la meditazione delle Scritture, i Sacramenti e la carità verso i poveri.

Spinto dalla constatazione della mancanza di educazione per la gioventù trascurata e ispirato dall'esempio di suor Nano Nagle, Edmondo dedicò le sue ricchezze e la sua intera esistenza alla missione educativa cristiana, fondando le Congregazioni dei Fratelli Cristiani e dei Fratelli della Presentazione. Uomo di grande fervore e perseveranza, guidò la sua opera attraverso crescenti difficoltà e divisioni, diffondendo il Vangelo e la consapevolezza della dignità umana tra i fanciulli di condizioni modeste. Morì in fama di santità il 29 agosto 1844 a Mont Sion, a Waterford, lasciando una vasta eredità spirituale oggi presente in tutti i cinque continenti, ed è stato beatificato il 6 ottobre 1996 da papa Giovanni Paolo II.

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Nuestra Señora de la Guardia - Génova

Nostra Signora della Guardia è il titolo con cui la Beata Vergine Maria è invocata in seguito a una celebre apparizione mariana avvenuta nel corso del quindicesimo secolo. Il veggente di questo straordinario evento fu il modesto pastore Benedetto Pareto, il quale saliva quotidianamente il pendio del Monte Figogna, situato nell'immediato entroterra di Genova, per pascolare le pecore e raccogliere la legna durante la bella stagione.

Questo luogo di fede e di preghiera affonda le sue radici nella devozione popolare ligure e nella protezione materna che la Vergine Maria ha voluto estendere alla città di Genova e a tutta la regione. La memoria di quell'incontro ha dato vita a uno dei santuari più amati e visitati, la cui storia si intreccia con la ricerca storica e la tradizione tramandata nei secoli.

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San Sebbi

Rey de Sajonia Oriental

San Sebbi, conosciuto anche con le varianti di Sebbe o Sebbo, visse nel corso del settimo secolo ed è ricordato per essere stato un sovrano della Sassonia Orientale, un territorio che all'epoca comprendeva l'Essex, l'Hertfordshire e la città di Londra. La tradizione riferisce che la sua incoronazione sarebbe avvenuta durante una grave epidemia di peste nell'anno 664, un momento di grande prova per la comunità. Nel corso del suo lungo regno, Sebbi si dimostrò un governatore saggio e particolarmente devoto, tanto che i suoi sudditi lo consideravano assai più adatto alla vita monastica o al ministero di vescovo che al governo temporale. Dopo aver guidato il suo popolo per trent'anni, decise di abdicare per ritirarsi interamente alla vita spirituale in un monastero.

Oggi la memoria di questo pio sovrano è particolarmente cara a quanti ne ricordano l'esemplare transizione dal potere terreno alla consacrazione religiosa. San Sebbi è sepolto a Londra e il suo nome fu inserito nel Martirologio Romano nel sedicesimo secolo per opera del cardinal Baronio, che ne sancì l'introduzione del culto liturgico. La Chiesa lo commemora il ventinove agosto, ricordando la sua dedizione ai poveri, la cura per i beni spirituali e la grazia con cui affrontò gli ultimi giorni della sua esistenza terrena, assistito dai pastori della Chiesa e confortato da una visione celeste.

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Santa Eufrasia del Sagrado Corazón de Jesús (Rosa Eluvathingal)

Carmelita

Santa Eufrasia del Sagrado Corazón de Jesús, al secolo Rosa Eluvathingal, visse nel ventesimo secolo come umile religiosa carmelitana dedita alla preghiera e al servizio delle consorelle. Nata in India nel 1877 da una ricca famiglia cattolica di rito siromalabarese, seppe coltivare fin dall'infanzia una profonda unione con Dio, culminata nella scelta della vita consacrata e nella professione religiosa nel nuovo convento di Ollur.

Ricordata per la sua straordinaria fama di santità vissuta nella quotidianità e per la cura profusa nella formazione delle novizie, la santa si spense nel 1952 lasciando un prezioso epistolario spirituale. Dopo il processo canonico, Papa Benedetto XVI la proclamò beata e Papa Francesco la canonizzò il 23 novembre 2014, fissandone la memoria liturgica per il ventinove agosto.

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Beato Constantino Fernández Álvarez

Sacerdote dominico, mártir

El Beato Constantino Fernández Álvarez fue un sacerdote de la Orden de Predicadores, cuya vida estuvo marcada por una profunda entrega intelectual y espiritual al servicio de la Iglesia. Nacido en La Vecilla de Curueño en el año 1907, recorrió un camino de formación que lo llevó desde sus estudios en España hasta la ciudad de Roma, donde culminó su preparación académica con un doctorado en Teología en el prestigioso Angelicum. Su ministerio, aunque breve en el tiempo, reflejó la dedicación propia de quienes buscan iluminar el mundo con la luz de la verdad evangélica.

Es recordado hoy como un mártir que entregó su vida en el siglo veinte, durante los años turbulentos de la revolución española. Arrestado en Valencia, mantuvo su fidelidad a Cristo hasta el sacrificio supremo. Su memoria nos invita a reflexionar sobre la constancia en la fe frente a la adversidad y sobre la paz que surge de un corazón plenamente entregado a Dios. La Iglesia celebra su testimonio el día veintinueve de agosto, recordando el momento en que su vida terrenal se convirtió en una ofrenda definitiva de amor y fidelidad al Señor.

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Santa Verona de Maguncia

Santa Verona de Maguncia fue una figura destacada del siglo noveno, cuya vida estuvo profundamente marcada por su vocación religiosa y su entrega al servicio de Dios. Como abadesa, desempeñó un papel fundamental en la vida eclesiástica de su tiempo, dedicándose con esmero a la fundación de diversas abadías que sirvieron como centros de oración y guía espiritual para la comunidad. Su legado trasciende el tiempo, siendo recordada especialmente por su inquebrantable compromiso con la fe y su labor de búsqueda y veneración de las reliquias de su hermano, el santo Verono.

Su figura es honrada con especial devoción por aquellos que buscan alivio en la enfermedad, siendo invocada tradicionalmente como protectora contra las fiebres. Tras una vida de entrega, fue sepultada en Leefdaal, lugar que se convirtió en un punto de referencia para los fieles. La memoria de Santa Verona permanece viva en la Iglesia, recordándonos la importancia de la perseverancia en la oración y el cuidado de los vínculos fraternos en el camino de la santidad. Su testimonio de vida, austero y dedicado, sigue invitando a los creyentes a poner su confianza en la providencia divina ante las adversidades de la vida cotidiana.

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Beato Pedro Asúa Mendía

Sacerdote y mártir

El beato Pedro Asúa Mendía fue un hombre cuya vida se transformó por completo al servicio de Dios. Nacido en el año 1890 en Valmaseda, España, dedicó su juventud al estudio de la arquitectura, graduándose en el año 1915 y aplicando su talento tanto en obras civiles como en construcciones religiosas. Sin embargo, su corazón anhelaba una entrega más profunda y, en el año 1920, tomó la decisión de abandonar su carrera profesional para ingresar en el seminario, iniciando así un camino de fe que marcaría el resto de sus días.

Es recordado hoy como un fiel sacerdote y mártir del siglo veinte. Tras ser ordenado en el año 1924, ejerció su ministerio sacerdotal con dedicación en su tierra natal. Su vida llegó a un momento decisivo durante la guerra civil española, cuando fue capturado por milicianos en agosto de 1936. El veintinueve de agosto de aquel mismo año, fue asesinado en odio a la fe cerca del monte Candina, en Liendo. Su testimonio de fidelidad fue reconocido años después por la Iglesia, siendo beatificado por el Papa Francisco en el año 2014, convirtiéndose en un modelo de entrega absoluta al Señor hasta el fin de sus días.

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Beato Flaviano Miguel (Jacobo) Melki

Obispo y mártir

Il Beato Flaviano Michele Melki, nato con il nome di Ya'qūd Melki nel 1858 a Kalaat Mara nell'Impero Ottomano, fu un insigne vescovo e martire che spese l'intera esistenza al servizio della fede cattolica e della sua comunità. Cresciuto in una famiglia di origini Kharput appartenente alla Chiesa monofisita siro-ortodossa, compì un profondo cammino spirituale che lo condusse in piena comunione con la Chiesa di Roma, affrontando con inaudito coraggio le persecuzioni del ventesimo secolo.

Ricordato per il suo luminoso zelo pastorale, per la strenua difesa dei deboli e per l'ecumenismo del sangue vissuto durante il genocidio dei cristiani del 1915, offrì la propria vita rifiutando ogni via di fuga per rimanere accanto al suo gregge. Papa Francesco ne ha riconosciuto il martirio, elevandolo alla gloria degli altari il ventinove agosto 2015 nel centenario esatto del suo supremo sacrificio sulle rive del fiume Tigri.

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Beata Fidelia (Dolores) Oller Angelats

Virgen y mártir

La Beata Fidelia, al secolo Dolores Oller Angelats, nacque a Bañolas, presso Gerona, in Catalogna, il 17 settembre 1869. Cresciuta in una famiglia profondamente cristiana dedita al lavoro e all'amore per Dio, avvertì sin dalla giovinezza il richiamo alla vita consacrata. Entrata tra le Suore di San Giuseppe di Gerona, spese la sua esistenza nell'apostolato ospedaliero e nell'assistenza ai malati e ai bisognosi, distinguendosi per grande tenerezza e dedizione spirituale. Chiamata a ricoprire incarichi di superiora in diverse comunità della Catalogna e della Comunità Valenciana, guidò le sue consorelle con prudenza e profonda fede.

Negli anni tormentati della guerra civile spagnola, affrontò con intrepido coraggio le minacce e le persecuzioni anticlericali divampate a Gandía. Arrestata insieme alla consorella suor Josefa Monrabal Montaner, sigillò la propria testimonianza evangelica con il martirio il 29 agosto 1936 a Xeresa. Il suo luminoso esempio di fedeltà a Cristo e alla Chiesa è stato riconosciuto dalla Sede Apostolica con la beatificazione celebrata il 5 settembre 2015 nella cattedrale di Santa Maria Assunta a Gerona per mano del cardinale Angelo Amato, inviato di papa Francesco.

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Beata Josefa Monrabal Montaner

Virgen y mártir

La Beata Josefa Monrabal Montaner nacque a Gandía, in Spagna, il 3 luglio 1901, penultima di sei figli in una famiglia profondamente unita e provata dal dolore per la perdita precoce di due bambini. Cresciuta in un ambiente di serena laboriosità, frequentò la scuola e imparò dalla madre le arti domestiche, distinguendosi fin da piccola per la vivacità e per una straordinaria generosità verso i poveri. Dopo aver vissuto gli anni della giovinezza tra l'impegno catechistico, l'affetto per i familiari e la cura amorevole dei nipoti e dei malati del quartiere, avvertì con chiarezza la chiamata alla vita religiosa. Superate le iniziali resistenze familiari e i vincoli legati all'età, entrò nell'Istituto delle Suore di San Giuseppe di Gerona, emettendo la professione perpetua nel 1934 e distinguendosi sempre per umiltà, carità e profonda dedizione al servizio del prossimo.

Ricordata e venerata come vergine e martire, la sua vita si compì durante la persecuzione religiosa della guerra civile spagnola, quando scelse di non abbandonare la sua superiora, madre Fidelia Oller Angelats, condividendone la sorte tragica. Arrestata dai miliziani nella notte e condotta presso La Crehueta, tra i territori di Xeresa e Valencia, suggellò la propria fede con il sangue il 29 agosto 1936, esprimendo in precedenza il desiderio di offrire la vita per la conversione dei peccatori. Riconosciuta martire dalla Chiesa, è stata beatificata il 5 settembre 2015 nella cattedrale di Santa Maria Assunta a Gerona, sotto il pontificato di Papa Francesco, e la sua memoria liturgica si celebra il 29 agosto.

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Santa Basilla

Mártir en Sirmio

Cerca de Srijem en la actual Croacia, santa Basilla.

Sant' Adelfo de Metz

Obispo

En Metz en la Galia belga, ahora en Francia, san Adelfo, obispo.

San Víctor

Eremita

En el territorio de Nantes en Bretaña, san Víctor, eremita, que vivió recluso en un pequeño oratorio construido por él mismo cerca de La Chambon.

San Mederico

Venerado en París

En París, en el territorio de Neustria, en Francia, san Mederico, sacerdote y abad de Autun, que vivió en una celda cerca de la ciudad.

Beata Filippa Guidoni

Monja

Beato Ludovico Vulfilacio Huppy

Mártir

En el brazo de mar frente a Rochefort en Francia, beato Ludovico Vulfilacio Huppy, sacerdote y mártir, que durante la revolución francesa fue inhumanamente detenido por su sacerdocio en una sórdida nave, donde murió consumido por la enfermedad.

Santa Sabina

Mártir

En Roma, conmemoración de santa Sabina, cuya basílica construida en el Aventino lleva su venerable nombre.

Beato Domingo Jedrzejewski

Sacerdote y mártir

En el campo de prisioneros de Dachau cerca de Múnich en Alemania, beato Domingo Jędrzejewski, sacerdote y mártir, que, deportado durante la guerra desde Polonia a una cárcel extranjera, murió por Cristo bajo tortura.

Beato Francisco Monzón Romeo

Sacerdote dominico, mártir

En el pueblo de Híjar, cerca de Teruel, también en España, beato Francisco Monzón Romeo, sacerdote de la Orden de los Predicadores y mártir, que en la misma persecución confirmó con su sangre su fidelidad al Señor.

San Maximiano de Vercelli

Obispo

Beati Pedro Romero y Fernando de Incapié

Mercedarios

Santa Cándida

Virgen y mártir venerada en Roma

Beato José Almunia López-Teruel

Sacerdote y mártir

Sant’ Eutimio

Confesor

Beata Aleide de Trebnitz

Virgen y monja

Del Martirologio Romano

Memoria de la pasión de san Juan Bautista, que el rey Herodes Antipas tuvo en la cárcel en la fortaleza de Maqueronte en la actual Jordania y en el día de su cumpleaños, a petición de la hija de Herodías, ordenó decapitar. Por esto, Precursor del Señor, como lámpara que arde y resplandece, rindió tanto en vida como en muerte testimonio a la verdad. — Martirologio Romano